Personaggi

Cécile Kyenge

Cécile Kyenge, all'anagrafe Kashetu Kyenge (/se'sil ˈkjɛŋgeː/) (Kambove, 28 agosto 1964), è una politica italiana di origine congolese, ministro dell'integrazione del Governo Letta

Nata a Kambove, nella provincia congolese del Katanga da una famiglia benestante di etnia bakunda: il padre, funzionario statale, era capo villaggio ed aveva quattro mogli e 37 figli. Dopo le scuole superiori, decise di studiare medicina e chirurgia all'università, ma una commissione governativa la costrinse a iscriversi alla facoltà di farmacia dell'Università di Kinshasa: lei frequentò comunque i corsi medicina.

Grazie all'interessamento di un vescovo, ottiene una delle tre borse di studio messe a disposizione degli studenti congolesi per frequentare medicina all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La Kyenge arrivò in Italia nel 1983, ma per un disguido dovette aspettare un anno per iscriversi all'università. Si stabilì provvisoriamente in un collegio di missionarie laiche a Modena, dove studiò la lingua italiana e si preparò all'esame di iscrizione: per mantenersi, lavorò come badante.

Si laureò in medicina e chirurgia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma discutendo una tesi in pediatria, per poi si specializzarsi in oculistica presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Esercita la professione di medico oculista.

Sposata dal 1994 con Domenico, ingegnere, ha due figlie adolescenti Giulia e Maisha, ora cittadina italiana. Vive a Castelfranco Emilia.

Nel 2002 fonda l'associzione interculturale DAWA (in lingua swahili: magia, medicina, star bene), con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca delle varie culture e sviluppare percorsi di sensibilizzazione, integrazione e cooperazione tra l’Italia e l’Africa, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo dove concentra maggiormente i suoi sforzi.

Dal settembre 2010 è portavoce nazionale della rete Primo Marzo che si occupa di promuovere i diritti dei migranti. È impegnata, collaborando con diversi enti e associazioni, in campagne nazionali sui diritti di cittadinanza. Collabora con la rivista Combonifem e con Corriere Immigrazione. Ha promosso e coordinato il progetto AFIA per la formazione di medici specialisti in Congo in collaborazione con l'Università di Lubumbashi. Ha inoltre collaborato alla formazione di operatori sanitari nel campo della medicina dell’immigrazione. Tramite il progetto “Diaspora Africana”, di cui è stata coordinatrice per il Nord Italia, si è impegnata nella promozione della piena cittadinanza degli immigrati.

Nel 2010 è scelta come testimonial nella campagna di sensibilizzazione sull'immigrazione realizzata dall'Ufficio di Roma dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

Attività politica

Nel 2004 viene eletta in una circoscrizione del comune di Modena per i Democratici di Sinistra; in seguito diventa la responsabile provinciale del Forum della Cooperazione Internazionale ed immigrazione.

Il 7 giugno 2009 è eletta consigliere provinciale a Modena per il Partito Democratico ed entra a far parte della commissione Welfare e politiche sociali. Inoltre è responsabile regionale Emilia-Romagna delle politiche dell'immigrazione del PD.

È eletta deputato alla Camera il 25 febbraio 2013 per il PD in Emilia-Romagna. Subito dopo l'elezione al Parlamento promuove con altri firmatari (Pierluigi Bersani, Khalid Chaouki e Roberto Speranza) una proposta di legge sul riconoscimento della cittadinanza ai figli degli immigrati nati sul suolo italiano (il cosiddetto ius soli).

Dal 28 aprile 2013 è ministro dell'integrazione, primo ministro di colore (o nero, come lei ha preferito definirsi in un governo della Repubblica Italiana.

 

(Fonte: Wikipedia)