Personaggi

Filippo Mazzei 

“Tutti gli uomini sono per natura liberi ed indipendenti”. Una delle frasi più significative della Carta Costituzionale americana che tutti conoscono, ma che pochi sanno nascere dal pensiero di Filippo Mazzei (Poggio a Caiano, 25 dicembre 1730 – Pisa 19 marzo 1816). Nel mese che ha visto l'elezione per il suo secondo mandato di Barack Obama, primo presidente di colore della storia degli Stati Uniti, ricordiamo un italiano che ha contribuito moltissimo alla nascita di questo Paese.

Personaggio estremamente eclettico – fu medico, filosofo, pensatore illuminato – Filippo Mazzei, nel periodo che passò in America, dopo un tentativo (fallito) di coltivare viti e ulivi in Virginia, partecipò alla Guerra di Indipendenza, con il compito di acquistare armi per lo Stato della Virginia. In questo periodo ebbe modo di stringere amicizia con molti personaggi che hanno scritto la storia degli Stati Uniti, tra cui cinque futuri presidenti: George Washington, John Adams, James Madison, James Moore e Thomas Jefferson, suo vicino di casa e amico fraterno.

Queste frequentazioni e le sue pubblicazioni nelle quali si faceva promotore dei principi che animeranno la Costituzione Americana – dalle libertà individuali, ai diritti civili, alla tolleranza religiosa – lo fanno, oggi come allora, considerare uno dei Padri della Costituzione. Tra l'altro, anche se ovviamente non esistono riscontri documentali, si dice che si debba a lui la bandiera 'a stelle e strisce': parlando con George Washington, Mazzei gli avrebbe descritto lo stemma di Ugo di Toscana (tre strisce argento o bianco su sfondo rosso) e l'alternanza bianco e rosso sembra che piacque particolarmente a Washington che l'adottò per la bandiera dei neonati Stati Uniti d'America.

Tornato in Europa, dopo la Guerra di Indipendenza, visse in Francia e in Polonia, dove fu primo consigliere e, poi, rappresentante a Parigi di Stanislao Augusto di Polonia. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse a Pisa, rimanendo comunque sempre in conttatto con i suoi amici americani, che ne hanno sempre auspicato il rientro in quella che per Mazzei è stata una vera e propria seconda patria, proprio per l'importanza che Mazzei ha avuto nel creare le fondamenta di questa nazione.