Personaggi

Giuseppe Verdi e l'Aida'  

Molti credono che Giuseppe Verdi abbia composto 'L'Aida' per l'inaugurazione del Canale di Suez. In realtà, Verdi rifiutò, in un primo momento almeno, di comporre un inno per questa importante cerimonia.

Il compositore, infatti, risposte al vicerè d'Egitto, Ismail Pascià: “Non è mia abitudine scrivere pezzi di circostanza”, una risposta passata alla storia, perché indicativa del carattere del Maestro che, di fatto, assieme alla composizione dell'inno, rifiutò anche gli 80mila franchi che questo lavoro gli avrebbe fruttato.

Siamo nel 1869 e, nonostante il 'no', l'idea di un'opera che abbia come sfondo quell'Egitto che lo affascinava inizia a insinuarsi sempre più profondamente nell'animo di Verdi. La svolta, però, arriva quando l'amico fraterno Camille Du Locle, direttore dell'Opera Comique, gli fa leggere il libretto con il soggetto dell'Aida: una storia che lo entusiasma e che lo convince a cimentarsi nella composizione dell'opera. La guerra franco-prussiana, però, fece sì che non potesse essere rappresentata all'inaugurazione del Canale di Suez – avvenuta il 17 novembre 1869 e costruito da maestranze italiane –, poiché scene e costumi erano bloccati dal conflitto bellico in terra francese. 

Per la cerimonia venne rappresentato 'Rigoletto', ma successivamente, il 24 dicembre 1871, 'Aida' venne rappresentata, per la prima volta al mondo, al Teatro dell'Opera de Il Cairo. 

Una rappresentazione grandiosa, le cui imponenti e spettacolari scenografie furono realizzate da maestranze arrivate appositamente dall'Italia che si guadagnarono il plauso del pubblico e della critica per una realizzazione che aveva quasi dell'incredibile per l'epoca. Così come italiano era anche il cast della prima: a dirigere l'orchestra, infatti, era il Maestro Giovanni Bottesini, mentre sul palco vi erano il soprano Antonietta Pozzoni Anastasi, il tenore Pietro Mongini, il mezzosoprano Eleonora Grossi e il baritono Francesco Steller.

Quella de Il Cairo fu, quindi, una rappresentazione che parlò italiano a tutti i livelli, in un Paese che aveva effettuato una delle più imponenti opere infrastrutturali della storia, chiamando gli italiani a realizzarla. Una storia fatta di persone che sono arrivate dall'Italia e hanno lavorato per far rivivere nell'Egitto moderno, i fasti di quello antico. Un pezzo di storia da ricordare alla vigilia dell'inizio dell'anno che vede le celebrazioni per i cento anni dalla morte di Giuseppe Verdi e nel mese in cui ricorre la prima mondiale di una delle opere più famose al mondo