Personaggi

Le vittime di Marcinelle

A causa di un errore umano, l’8 agosto del 1956, il Belgio venne scosso da una tragedia senzaprecedenti. Un incendio, scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile di Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità. 136 minatori erano italiani. Rimasero senza via di scampo, soffocati dall'ossido di carbonio e braccati dalle fiamme. Le operazioni di salvataggio furono disperate fino al 23 agosto, quando uno dei soccorritori diede l’annuncio, in italiano: "Tutti cadaveri".

«Li abbiamo trovati tutti uno sull’altro, morti per mancanza di ossigeno. (…) avevo il cuore che voleva scoppiare prima per la paura poi per il dolore. Si scendeva ma non si sapeva se si tornava su. (…) Mi ricordo di quel ragazzetto di quindici anni, che abbiamo trovato dietro una porta, morto abbracciato a un altro minatore, anche lui morto, Se lo trovavamo prima, chissà se si poteva salvare. E così per tanti altri. Il più grande dolore era di arrivare tardi» (dal racconto di Silvio Di Luzio, membro delle squadre di soccorso pubblicato in Per un sacco di carbone, Acli, Belgio)

Partirono gli italiani al chiaro di luna
Per cercare in Belgio un po’ di fortuna.
In fondo al pozzo essi trovarono la morte,
Un triste destino cambiò la loro sorte. 
Ci fu un accordo tra il Belgio e l’Italia
E molti lasciarono la loro patria.
Quei manifesti di colore rosa,
L’offerta belga pareva vantaggiosa:
lavoro in miniera e salari elevati,
ma molti caddero morti o ammalati.
Per migliorare la vita bisognava partire,
Ma nessuno pensava di dover morire;
Uomini in  cambio di carbone
Ma erano schiavi, non persone. 
Quello nelle miniere era un lavoro duro
Ma occorreva farlo per il futuro;
Nella miniera un incendio divampò,
“tutti cadaveri”, un soccorritore gridò. 
Oggi l’Italia vuole ricordare,
È dura la vita per chi deve emigrare.
Oggi soffia il vento dolcemente,
A quella tragedia va ancora la mia mente.
Partirono col treno al chiaro di luna
Per cercare lontano un po’ di fortuna.  

Valter Asuni