Personaggi

Mirko Tremaglia. Il Ministro per gli Italiani nel Mondo

Un ricordo di Vanda Raspolini, una sua collaboratrice 

Chi ha avuto l’onore e il privilegio di conoscere e di lavorare per Mirko Tremaglia, ha avuto un qualcosa in più per riflettere su cosa è una vita dedicata agli altri.

“L’Altra Italia”, come amava chiamare i Suoi connazionali all’estero, i 66 milioni di italiani che grazie a Lui e alla sua lunga battaglia politica hanno esercitato il diritto di voto, legittimo per essere riconosciuti italiani nel mondo.

La Sua vita è stata dedicata a questo senso dello Stato e della Costituzione che  “finalmente con il voto degli italiani all’estero è stata definitivamente scritta.”

Amore per la patria amore per gli altri. Mi ricordo i grandi festeggiamenti ai quali ho assistito all’estero ogni volta che Tremaglia varcava i confini.

 La Sua gente, che in ogni parte del mondo, si è impegnata ha realizzare e a far crescere un patrimonio di civiltà, di cultura e di tradizioni con il lavoro e tanta professionalità e ha contribuito a rendere  sempre più grande il nostro Paese.

Per celebrare tutto questo istituì, tra l’altro, il Premio per gli Italiani nel Mondo, dove ogni anno, sull’Altare della Patria a Roma, venivano premiate le eccellenze italiane in tutti i settori lavorativi. 

E’ stato emozionante conoscere tanti illustri personaggi che per la prima volta venivano ringraziati per essere semplicemente italiani nel loro lavoro, nella loro creatività.

Uno spettacolo televisivo che univa nel mondo, come nella storia, l’identità di appartenenza a quella Patria per cui, Mirko Tremaglia ha lottato ogni giorno della sua vita.

Biografia (tratta da biografieonline.it)

Pierantonio Mirko Tremaglia nasce a Bergamo il 17 novembre 1926.  

All'età di 17 anni aderisce alla Repubblica Sociale Italiana. Durante la guerra perde i genitori. Catturato dagli Alleati, sconta un periodo di reclusione nel campo di Coltano.

Nel dopoguerra si iscrive all'Università Cattolica di Milano, ma viene cacciato quando si scopre il suo trascorso di volontario repubblichino. In seguito consegue la laurea in giurisprudenza ed esercita la professione di avvocato. 

Esponente storico e dirigente del MSI (Movimento Sociale Italiano), sin dalla nascita della Repubblica Italiana nel 1948, svolge importanti compiti nel comitato centrale e nella direzione nazionale del partito. 

E' nominato responsabile del dipartimento di politica estera del MSI-DN (Destra Nazionale), nel 1969. È stato uno dei più stretti collaboratori del segretario Giorgio Almirante

Nel 1968 istituisce i "Comitati Tricolori per gli Italiani nel Mondo", allo scopo di difendere gli interessi in patria della diaspora italiana e guadagnarne il diritto di voto. 

Eletto alla Camera per la prima volta nel 1972, ha ricoperto la carica di Ministro per gli Italiani nel mondo nei governi Berlusconi II e III. 

Nel 2000 perde prematuramente il figlio Marzio (morto a causa di una malattia incurabile a soli 42 anni) dirigente giovanile del FUAN, consigliere comunale per il MSI a Bergamo dal 1980 al 1995, e assessore alla Cultura della Regione Lombardia dal 1995 al 2000. 

La legge che porta il suo nome (Legge 459 del 27 dicembre 2001) è il risultato dell'impegno di Mirko Tremaglia per cambiare le modalità relative all'esercizio del diritto di voto degli italiani che vivono all'estero: ha ottenuto la modifica della Costituzione negli articoli 48 (istituzione della circoscrizione Estero), 56 e 57 (numero dei deputati e senatori eletti dai cittadini italiani all'estero).  

Afflitto da tempo dal morbo di Parkinson, muore a Bergamo il 30 dicembre 2011 all'età di 85 anni.