Personaggi

Sirio Maccioni

Re dei ristoranti italiani a New York

 “Sono cresciuto con il fascino del circo, l’unico spettacolo che ci si poteva permettere quando ero giovane. Ha sempre esercitato su di me una forte suggestione e, per questo, quando è stato il momento di dare un nome al mio ristorante di New York, ho pensato che ‘Le Cirque’ fosse il migliore e devo dire che il circo mi ha portato molta fortuna”. Lo dice di sé, Sirio Maccioni, classe 1932, montecatinese doc, il ‘re’ dei ristoranti italiani a New York e non solo.

Da ragazzo, Maccioni decise di lasciare Montecatini e di cercare fortuna all’estero, sulle orme di un altro grande emigrato, Ivo Livi, che da Monsummano aveva ottenuto fama e gloria in terra francese, dove è conosciuto come Yves Montand. E anche Maccioni, in un primo momento, prende la strada d’oltralpe: arriva a Parigi e inizia a lavorare al ‘Florence’ ristorante frequentato dagli italiani che hanno resa famosa la ‘belle vie’ francese. Stringe così amicizia, oltre che con il suo personale ‘mito’, Yves Montand e la sua fidanzata Edith Piaf, tra gli altri, anche con Lino Ventura, Serge Reggiani e Carlos Cardero. Dopo aver fatto il cameriere da Maxim’s a Parigi e aver lavorato ad Amburgo in Germania, negli Anni Cinquanta si trasferisce definitivamente in America. Qua, nel 1974, apre ‘Le Cirque’ al Mayfair Hotel, mentre nel 1997 doppia il successo con ‘Le Cirque 2000’. Successivamente, con la moglie Egidiana (Egi, come la chiamano tutti) e i figli Mario, Marco e Mauro ha aperto ristoranti, oltre che a New York, anche a Las Vegas e Città del Messico.

Ma il momento d’oro di Maccioni, quello che lo ha reso ‘leggenda vivente’, sono gli Anni Ottanta, quando il suo ‘Le Cirque’ diventa il crocevia di tutta l’America che conta, primi su tutti il presidente Ronald Reagan e sua moglie Nancy che lo eleggono loro ristorante preferito. Ma tra i ‘normali’ avventori del ristorante anche personaggi come Richard Nixon, Henry Kissinger - che ha detto di Maccioni che avrebbe potuto essere un grande politico “Ma a dire il vero, insieme parliamo soprattutto di calcio” -, Andy Warhol che lo cita anche nei suoi diari, Jimmy Carter e Bill Clinton. Ma anche attori, top models e tutto il glamour newyorkese degli Anni Ottanta ruota attorno a ‘Le Cirque’.

Un successo planetario, quindi, per quel ragazzo che partì da Montecatini Terme per cercare fortuna all’estero. Per quel ragazzo che amava il circo a tal punto da chiamarci il suo primo ristorante. Per quell’imprenditore che è riuscito, in un’arena culinaria, a far incontrare e dialogare i personaggi che hanno fatto la storia, facendo - anche lui - la storia. E sempre senza recidere il legame con la natia Montecatini, città con la quale Maccioni e la sua famiglia ha mantenuto uno stretto rapporto che niente reciderà mai.